Cavaliere, chi può definirsi tale?
I miei occhi hanno visto molti uomini chiamarsi tali e coprire con questa parola i segni di un'altra: infamia.
Alcuni di voi qui sono figli di cavalieri, altri mandati dalle vostre ricche famiglie, altri ancora credono che un cavaliere passi la sua vita a salvare belle donzelle e a tagliare la testa al drago di turno.
Non è così.
Per quanto i bardi celebrino la nostra gloria difficilmente la raccogliamo.
Ella spesso ci avvolge, ma non è il nostro scopo, non è il...fine.
Mi verrebbe da dirvi, guardandovi, che vivrete la vostra giovinezza in maniera eroica e, superati i quarantanni, avrete una bella moglie per passare la vostra vecchiaia in onorato congedo.
Non è così.
La metà di voi non vedrà probabilmente il proprio ventunesimo compleanno.
E tu, si tu, lì in fondo, tu che pensi che morendo facendo il tuo dovere avrai adempiuto al tuo destino e soddisfatto il tuo dio beh... Lascia che te lo dica, sei uno sciocco.
Ho visto la morte troppe volte da poterci trovare qualcosa di bello o che le dia un senso.
Pensi davvero che il tuo dio sia contento se muori nel suo nome?
Non lo è e non lo sarà mai.
Il tuo dio ti vuole vivo quindi, ricorda bene, fa sempre il massimo per tenerti cara la vita.
Rispetta gli ordini dei tuoi superiori in battaglia e prega di avere sempre un chierico vicino quando probabilmente il soffio di un drago avrà incenerito il tuo braccio.
Pensiate voglia spaventarvi?
No, lo so che non ci riuscirei, basta guardarvi in faccia.
Se ora siete seduti qui è perchè il consiglio dei cavalieri ritiene che abbiate tutti un gran cuore.
Quello che voglio dirvi è che il cuore non basta.
Per i reami sono tante le persone con un gran cuore, con senso dell'onore e con quello che vi pare, ma qui non basta.
Qui vi è un Codice, il Codice...
Sembra molto semplice, molto romantico, cavalleresco appunto.
Io dedico la mia vita a quel codice e, vi assicuro, pesa come un macigno: quando vorrete uccidere un uomo che rende schiavi bambini facendo loro ogni sorta di violenza e sarete invece costretti a stringere i denti perchè siete nel Calim, vorrete non aver mai accettato "quelle stupide leggi" e, penserete che vi è un'eccezione alla regola.
Bene, è quello il caso in cui io avrò vergogna di voi.
Sarete per me alla stregua di tutti coloro che pensano che basti un'armatura d'argento e un cavallo fra le gambe per portare la luce nelle tenebre.
Sarete ridicoli. Ricordate bene queste parole. Ridicoli.
La via del Cavaliere, del Vero Cavaliere, coincide con la via della Santità.
Mi viene da ricordarvi Ion Solostaron ma potrei farvi una lunga lista di nomi.
Hanno vissuto vite e esperienze diverse, ma una cosa in comune la hanno: tutti morti in maniera prematura.
Io oggi sono qui a parlarvi ma come vedete porto molte fasciature e sotto queste i segni di morsi di vampiri drow. Si avete sentito bene drow.
No, non è una cosa di cui parlare ora. Lo farà meglio chi era con me in quell'inferno.
Chiedete a Nimue, Aresef, o a Isumbras, Eraven o Toriel. Chiedete. Chiedete e guardate sui loro volti se vi è traccia di entusiasmo.
Non ne troverete.
Quando si affrontano prove di rara crudeltà non fa mai piacere parlarne.
Un cavaliere non cerca la gloria. Quando sarete cavalieri, vi assicuro, cercherete la pace con voi stessi e per chi vi circonda.
Ciò vi basterà e, se l'avrete, io vi chiamerò Santi.
Lord Rei Ziel - Lezione a giovani cadetti - Anno della cometa ghiacciata 1380 c.v.


